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Arjuna Iacci, il moltostrumentista.

Arjuna Iacci, il moltostrumentista.

Arjuna è un tipo misterioso. Personalmente di lui so poco o nulla. Musicalmente è membro effettivo dei Karne Murta e Jungleradio, si esibisce come El Garrincha e fa un sacco di altre cose

E’ un polistrumentista o, (per parafrasare i Masa) un moltostrumentista. Saxofono, Chitarre, Batteria, Fisarmonica, fa il Dj, canta eccetera.. troppi talenti per un uomo solo.

Caro Arjuna, ti ringrazio innanzitutto per l’amicizia al sito Parmamusica e per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Ti porgo i miei saluti e quelli di tutti gli amici che ci seguono!

  1. Innanzitutto vorrei chiederti quando ti sei approcciato alla musica e in che modo.

All’età di sette/otto anni ,non ricordo precisamente, partecipai come comparsa al “Falstaff” di Verdi per il Teatro Regio di Parma. Facevo il diavoletto, primo lavoro pagato della mia vita. In quell’occasione alcune persone del coro si accorsero che imparavo e ricantavo le arie dell’opera e suggerirono a mia madre di iscrivermi al conservatorio. Quindi a nove anni iniziai a studiare musica al conservatorio A.Boito di Parma, con saxofono come strumento principale, anche se sinceramente non avevo molta idea di quello che stavo facendo.

  1. Quali sono i tuoi riferimenti musicali e la tua formazione?

Ovviamente al conservatorio (si parla di parecchi anni fa) ho iniziato con gli studi classici. Verso i vent’anni ho avuto un periodo turbolento della mia vita che mi ha portato ad un rifiuto di quel mondo. Per anni ho abbandonato il sax e gli spartiti e ho continuato a suonare cambiando totalmente approccio alla musica. Non è stata una scelta vera e propria, ma un gesto istintivo dovuto a necessità. Se non l’avessi fatto probabilmente avrei perso tutta la passione per la musica. Una scelta di libertà che mi ha portato molte cose positive, ma allo stesso tempo mi ha allontanato da un percorso professionale più ordinario. Da li ho avuto le esperienze più variegate, dai festival rock, alla strada ed ai teatri e con grande fatica sono riuscito a viaggiare parecchio suonando in Italia ed Europa. Mi son tolto tante belle soddisfazioni, ma penso che il meglio debba ancora venire.

  1. In quali progetti collabori o fai parte?

Sono molti e in continuo divenire. Le due band che ho da più tempo e che propongono musica originale sono Karne Murta e Jungle Radio. Poi ho un paio di progetti swing: Rumba Pesa e Artillerie Lourde. Un tributo ai Blues Brothers: LaBBanda. Un tributo molto particolare a Johnny Cash: i Folsom Prisoners. Collaborazioni teatrali con La Cortigiana Zingara. Poi come El Garrincha faccio cose da solo. Inoltre insieme ad altri musicisti di Parma sto organizzando l’orchestra Pistapoci, formata da ragazzi e bambini di varie scuole della zona. Come vedi faccio molte cose diverse, considerando che in alcuni suono la chitarra, in altri sax e mandolino, a volte canto…… veramente di tutto.

  1. Quali sono gli artisti che ti piacciono di più?

Devo ammettere che faccio fatica a seguire la “scena” musicale attuale. C’è talmente tanta grande musica del passato che devo ancora conoscere e approfondire che non riesco mai a mettermi al passo coi tempi. C’è anche da dire che la musica rispecchia il mondo e non stiamo vivendo un periodo particolarmente entusiasmante….. Inoltre suonando tanto non ho molto tempo per ascoltare cose nuove ultimamente, ma se devo mettere qualcosa in macchina tendo a prediligere certa musica elettronica, come DjKoze o i Caribou.

  1. Cosa ne pensi del livello musicale contemporaneo nella nostra provincia?

Ci sono veramente tanti musicisti bravissimi. Il livello tecnico credo si sia alzato negli anni un po’ in tutti gli ambienti. Questo porta più qualità nei concerti. Quello di cui si sente la mancanza a mio parere è la freschezza, ma è un problema che non riguarda solo la nostra provincia.

  1. Cosa pensi del livello della musica in generale a livello globale?

Riprendendo la risposta precedente credo che la tendenza negli ultimi 15/20 anni sia stata quella di perfezionare all’estremo stili già esistenti più che proporre cose nuove. Questo ha portato a “scolasticizzare” la musica: il rock si DEVE fare così, il jazz si DEVE fare così,etc…. questo va totalmente contro la mia idea di musica ed è uno dei motivi per cui in giro ci sono musicisti preparatissimi e bravissimi, ma non si respira più il clima rivoluzionario che appartaneva proprio al jazz e al rock, per citare due stili tra i più frequentati. Ovviamente anche l’industria musicale è cambiata e un mercato musicale come quello degli Stati Uniti, per esempio, mentre prima era sempre alla ricerca di novità, da qualsiasi parte venissero (di solito dalla strada), oggi propone solo artisti standardizzati che sembrano fatti con lo stampino…..

  1. Come ti chiami?

Arjuna Iacci…..
(Io pensavo fosse un nome d’arte. : ) Gilbert

  1. Puoi avverare un desiderio. Esprimilo.

Più brividi per tutti!

Grazie di cuore per la tua disponibilità e per la musica che ci regali

Gilbert

gilbertcerbara

gennaio 29th, 2017

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