e-MOTU

e-MOTU

Gli e-MOTU sono una importante band di Parma che ha fatto della ricerca e del cambiamento la sua matrice fondante.

E’ formata da:
Maxx Rivara: vocals, synthesizers & synclavier
Francesco Marchini: drums
Gabriele “Vinn” Boraschi: guitars & bass

Il gruppo nasce nel 2000, ma i singoli elementi fondatori provengono da diverse band locali (Art design, Landart, Thrust), presenti sul territorio anche negli anni 90.

Il primo lavoro è un demo “Arcadia ed Apocalisse” del 2001, partecipano a concorsi e rassegne arrivando in finale nella manifestazione Rock targato italia 2002 e 2003), guadagnano un terzo posto al Winter festival, si piazzano in finale nel 2002 al premio Daolio e alle rassegne al Fuoriorario.

Nel 2003 vincono un Oscar della musica di Parma (miglior tastiere), organizzato dagli organi della città, dove, giornalisti ed addetti di settore premiano la ricerca sonora della band partecipando a diversi i passaggi televisivi su reti locali tra cui un intervista con proiezione di un loro video nel programma Radio Break di TV Parma.

Presenti in eventi live quali: 1° Maggio a Traversetolo , Langhirano Rock festival, Festa della Musica 2003, Feste della Birra, fanno le aperture dei concerti di note bands ed artisti i come i portoghesi Terracota (ethno music) , gli spagnoli Dwomo (prodotti Warner) nel contesto Heineken Fib tour , ma soprattutto i Negramaro nell’anno della loro consacrazione.

Il gruppo collabora ed interagisce con studi di registrazione, tecnici con cui approfondisce l’uso delle tecnologie, delle tecniche di post-produzione e dell’audio digitale. Ha allestito anche un piccolo ma aggiornato studio (dapprima Mantra poi con il potenziamento delle strutture “Alpha Synthauri Studio”) ad uso esclusivo del gruppo dotato di strumenti analogici vintage, digitali e virtuali.

Nella primavera del 2005 è uscito U-NO , il primo vero album della band, agli inizi del 2006 la band ha firmato per l’etichetta Bit Records, da U-no viene estratto il singolo NILOGRIGIO”che verrà riscritto, riarrangiato e inserito nella compilation Dancing Day time vol.5.

Successivamente NILOGRIGIO è stato programmato in diverse emittenti radiofoniche nazionali (Radio Canelli, Radio Monferrato, M2O, Radio valle Belbo ecc…) e anche nei locali della scena Lombardo-Piemontese, sono stati prodotti 2 remix da DJ VAY e DJ FAGONS per Nilogrigio.

Immediatamente dopo è uscito il singolo con versioni originali e remix, i quali sono stati inseriti nelle compilations Dancing Day time vol.6 e Italo Boot Mix prodotto dalla tedesca Zyx records su licenza (per quanto riguarda Nilogrigio) Bit records,

lo stesso brano in tutte le versioni è anche disponibile a scaricamento in numerosissimi siti internazionali per il commercio musicale (Danceria, American Disco ecc…), recentemente (fra il 2008 ed il 2010) è anche compreso in altre 5 compilations prodotte SENZA BASE RECORDS , disponibili anche su ITunes.

Nel 2007 la band si è fermata proprio durante la programmazione del secondo disco Metagram, Cialz, il co-fondatore (con Maxx) della band lascia per motivi personali, anche se in realtà rimarrà sempre molto vicino e presente non facendo mai mancare la sua consulenza ed appoggio morale.

Nel 2008 dopo una lunga pausa è ripartito il progetto abbandonando il “ghost album Metagram e si è riformata la band con l’arrivo di Francesco Marchini alla batteria, anche se per un breve periodo  torna alle chitarre Cialz che deve di nuovo abbandonare perché non riesce a seguire i suoi progetti.

Così dopo un anno di prove dove si sono avvicendati alcuni strumentisti è approdato Stefanos (Syl) Kastamonitis alle chitarre, attorno a questo nuovo nucleo si è formato un sound rinnovato e suggestivo, decisamente Industrial, si sono fatti alcuni concerti per affiatarsi e si è incominciato a scrivere per il nuovo album.

Il 2010 è cominciato n i lavori di The White Flame, il quarto lavoro in studio e secondo album prodotto (appunto perché il succitato METAGRAM non è mai stato stampato, rimanendo a tutti gli effetti un album fantasma…), dopo un anno di lavori il gruppo decide di dover modificare la direzione includendo il basso di Gabriele “Vinn” Boraschi, ex chitarrista e bassista dei Lester &Landslide Ladies e FFD.

Nell aprile del 2012 esce The Flame, prodotto stavolta da SENZA BASE RECORDS di Asti (un brand di BIT RECORDS) con ufficio stampa Blackpois, in concomitanza dell’uscita del nuovo album. Nello stesso periodo viene prensentato in esclusiva su Radio Alternative TV anche il video del singolo “each man kills”http://worldtv.com/radio_alternative_tv/video/e-motu-each-men-kills-(official-video-hd) visibile anche direttamente su youtube , diverse recensioni confermano la riuscita dell’album :

da youthlessfanzine:http://www.youthlessfanzine.com/emotu-the-white-flame
Radio Bombay: http://www.radiobombay.it/bombay/?tag=emotu
Industrial Revolution: http://industrialrevolution-gr.blogspot.it/2012/09/e-motu-white-flame.html
Ma soprattutto con immensa soddisfazione ed incredulità del gruppo THE WHITE FLAME viene citato da un guru nazionale dell’industrial come Giovanni Rossi (recensore su Ritual e scrittore di diversi libri del settore come appunto Industrial Revolution e per ultimo un capolavoro sui Nine Inch Nails, in presentazione ed uscita in questi giorni da Feltrinelli) come uno dei migliori album industrial del 2012 a livello internazionale, esattamente al 5° posto dei suoi 12 preferiti , soprattutto fra a gente come Trent Reznor (how destroy angels) , Laibach e Tweaker…
http://industrialrevolution-gr.blogspot.it/2012/12/top-12-of-2012.html

La band prosegue il suo percorso con numerosi live, presentando un setup suggestivo fatto di immagini fluorescenti e luminescenze non convenzionali attorno agli strumenti, è di questi mesi una piccola modifica della line up che vede il bassista Vinn passare alla chitarra per apportare un sound in costante cambiamento in prospettiva del futuro album (il terzo) più indirizzato a sonorità di chitarra vicine ai Tool-Puscifer-Perfect circle che alle dissonanze e ritmicità Metal di scuola KMFDM/Manson di the white flame.

Influenze: Nine Inch Nails, KMFDM, Rammstein, ma anche qualcosa del glam rock dei Kiss. In certi brani, dei Massive Attack e Daft Punk nei brani più commerciali e dance; alcune reminiscenze di Depeche Mode dato anche da una certa somiglianza della voce di Maxx con Dave Gahan.

Gilbert

Fonti. Maxx Rivara