Stefano Carrara

Stefano Carrara

Stefano Carrara è un musicista, compositore, arrangiatore nato a Parma il 28 maggio 1968.

Impossibile da inquadrare in un genere musicale definito, la sua curiosità e versatilità lo hanno portato ad esplorare i mondi più distanti e apparentemente inconciliabili.

Colonna portante del Jazz parmigiano, allo stesso tempo lavora su progetti legati ai grandi media (sigle di telefilm e cartoni animati) oppure come collaboratore di artisti di caratura nazionale ed internazionale tra cui:  Dee Dee Bridgewater, Claudio Baglioni, Cristina Donà, Eugenio Finardi, Vicky Anderson, Fabrizio Bosso, Beppe di Benedetto, Bossanostra, Funky Company, Jazz Art Orchestra, Peter Walsh, Luvi DeAndrè, Nick the Nightfly, Maurizio Solieri, Mario Garuti, Kikkombo, Mark Harris, Ellade Bandini, Walter Calloni, Tullio De Piscopo, Mietta, Zucchero, Elisa, Geri Hallywell, Anastacia, Orietta Berti, Cher e tanti altri…

Si considera, ed è, un musicista a 360 gradi, capace di spaziare dalla classica al Jazz alla Pop music e si definisce un artigiano della musica, un orafo, dall’approccio quasi manuale che vive in maniera totale ed incondizionata la sua passione.

Ma questa immagine è riduttiva, sentirlo suonare ai concerti rivela la profonda connessione che mantiene con le vibrazioni della musica, la capacità di “sentire” l’insieme, di lavorare per elevare il brano ed il progetto senza personalismi sterili.

Passa con grande facilità dal Jazz suonato al Contrabbasso, ai moltissimi concerti in giro per l’Italia, dalla creazione e arrangiamento di jingle e sigle o remix alle colonne sonore per cortometraggi.

Di formazione classica (ha studiato violino) a 18 anni passa al basso elettrico e si diploma in composizione con il massimo dei voti al conservatorio di Parma sotto la guida del maestro Mario Garuti.

Ancora minorenne incontra Ivan Graziani che, all’epoca, cercava un bassista per una nuova band e che, dopo averlo ascoltato suonare, gli fa molti complimenti e lo incoraggia a proseguire il suo cammino; purtroppo la nuova band non vedrà mai la luce.

Dopo le prime esperienze con musicisti della zona nel 1994 collabora con Emanuele Asti ed il gruppo Playaitty e scrive e produce The Summer is Magic  e 1,2,3 Train With Me, brani dance di successo mondiale (alla voce del gruppo c’era Jenny B)

Lavora con Orietta Berti in tour come tastierista (Italia, Stati Uniti, Australia, ecc.) e contemporaneamente è attivo con un ensemble chiamato Bossanostra di grande successo all’estero con l’album Solaria del 1996.

Va in tour con Mietta, suona con Maurizio Salieri in tour (assieme alla Stevie Rogers Band) nell’estate del ’98 e , sempre in quell’anno esce il primo lavoro di U.R.T.O. un progetto creato assieme al compositore milanese Mario Garuti che si pone l’obiettivo di fondere la musica classica contemporanea con le forme più “commerciali” dell’espressione musicale attuale dal titolo: “Vedere davanti a me uno sconosciuto” , per la Sony Music International.

Collabora successivamente con Nick the Nighfly + Bossanostra: questo felice connubio con il noto d.j. di RadioMontecarlo e di Radio Capital lo porta in tour nei club italiani ininterrottamente tra il 96 e il 98.

Dal 99 lavora con Eugenio Finardi come bassista nonché co-arrangiatore nelle (Note Celesti, Cinquant’anni, entrambi pubblicati nel 2002), nello stesso anno è produttore artistico, bassista, autore, del progetto Kharmalion e nel 2000 partecipa al progetto Voyage to Brazilia che raccoglie i brani più latini della band e i remix di maggior successo.

Nell’ottobre 2000 è andata in scena, per la rassegna di musica contemporanea “Il virus e l’onda”, l’opera-clip “Moondata” un cd-dvd a distribuzione mondiale.

Con Fabio B. (di Radio D.J.) e il cantante parmigiano Simone Valeo ha fondato i Links, con i quali ha prodotto “Sto cercando il sole” cd single edito dalla Sugar Music di Caterina Caselli.

Nel 2001 con il Luca Savazzi Trio ha collaborato come bassista e autore al suo progetto From Winter to Jazz dove suona un basso acustico fretless (Un Eko degli anni 70), sono le prime avvisaglie di avvicinamento al contrabbasso.

Nel 2006 collabora all’album di Luvi de Andrè, Io non Sono Innocente e, in quello stesso periodo, compone vari Jingle Pubblicitari tra cui quello per Aprilia, la sonorizzazione di spot e telepromozioni: “Killer loop, Fila, Playlife”, per spot e circuiti interni.

Lavora per quattro anni con Cristina Donà in qualità di produttore, coarrangiatore, con Peter Walsh, di tutti i bassi e le tastiere degli album La Quinta Stagione (2007) e Piccola Faccia (2009) per i quali compone anche qualche brano e partecipa ai tour.

La sua attività di compositore si allarga alle sigle di programmi televisivi, “Winx” spettacoli (Ratman) ed allo stesso tempo partecipa a numerosi progetti locali tipo i Karma Police, senza rinunciare all’attività live tra le quali val la pena ricordare la partecipazione al Montreaux Jazz Festival, le esibizioni al Jazz Cafe di Camden Town (London) e il “thinkoff” tour nelle principali città dell’ex unione sovietica (Mosca, San Pietroburgo, Samara, Novosibirsk…)..

Firma remix e produzioni per artisti italiani ed internazionali (Zucchero, Elisa, Geri Hallywell, Anastacia, Cher, Laura Moreno, Punk Chic, K. Garbi, etc…) sotto la sigla di Place Vendom.

Collabora anche in veste di bassista e di arrangiatore al Jazz Art Orchestra e CB Band due “big bands”, con la prima delle quali partecipa ad un al tour africano (Kenia, Etiopia) assieme a Jenny B. Nel 2009 fonda i The Mannely’s con Federico Saccani, Gabriele Anversa e Davide Buzzi, puro divertimento e Rock’n’roll in giro per l’Italia.

A fine 2011 partecipa al progetto del trombonista Beppe di Benedetto: See The Sky, lo scambio tra i due artisti è molto fruttuoso, entrambi musicisti di riferimento per il panorama della provincia e non solo, si influenzano e si stimolano.

Partecipa ai tour di Grazia di Michele (nel 2012), suona dal vivo con artisti della provincia quali Letizia Brugnoli, Sara Loreni, Alessia Galeotti. E fonda i Calandra Trio con il giovane e talentuoso pianista Leo Caligiuri al pianoforte e Di Lenge alla Batteria.

Nel 2014 suona, con i Calandra Trio pubblica Catch Up e durante il tour il trio suona, al festival Piano & Jazz di Ischia con Claudio Baglioni al quale  partecipano anche Danilo Rea e Paolo Fresu.

E’ uno degli elementi del bellissimo progetto J.E.Z (Jazz Ensemble Zerbini) palestra del Jazz della Provincia assieme a Luca Savazzi, Beppe di Benedetto, Emiliano Vernizzi, Michele Morari, Marika Pontegavelli eccetera..

Sempre nel 2014 partecipa ad un tour con Dee Dee Bidgewater con la Filarmonica Toscanini.,

Partecipa nel 2015 all’album appena pubblicato del Beppe di Benedetto 5tet, Another Point of View.

Sta attualmente collaborando, come bassista e contrabbassista, al progetto Mon Real Sound del Parmigiano, e suo caro amico Andrea Bertorelli e, con la musicista e compositrice parmigiana, Federica Ollari, ad una serie di canzoni per bambini che hanno lo scopo di insegnare loro la musica nel modo più divertente e concreto possibile.

Come bassista il suo modo di interpretare  è davvero coinvolgente, preciso, caldo, espressivo, la sua visione del brano molto larga, omnicomprensiva, che non si ferma ai giri armonici, ma spazia, compone, si avventura in territori impervi. Spesso, ascoltandolo ci si interroga dove che direzione stia prendendo il suo strumento, si scollega, si stacca, decolla, ma poi però è sempre perfettamente nel brano.

Ricorda l’approccio di Scott La Faro, non a caso il suo contrabbassista preferito, ma con un taglio moderno e “contaminato” dai numerosi generi musicali che Stefano frequenta.

Possiede molti strumenti, tra i bassi: 2 Fender Precision 1 vintage e uno Sting, un Rickenbaker 4003, 3 freetless elettrici ed uno acustico,  1 Music Man 5 ed uno Yamaha  semiacustico.

Per finire, il che non guasta, è una persona diretta e gradevole, sempre in contatto con lo spazio e l’energia che lo circonda.

Gilbert

Immagine: www.fotomanganelli.it