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Celeb Car Crash – ¡Mucha Lucha! – Recensione di Simonetta Collini

Celeb Car Crash – ¡Mucha Lucha! – Recensione di Simonetta Collini

Il terzo lavoro in studio dei Celeb Car Crash è uscito appena prima dell’estate. Perché ne parliamo solo adesso?  Non siamo in colpevole ritardo. La cosa è voluta. Proprio in virtù del fatto che della band mezza parmigiana e mezza romagnola se ne sono occupati in tanti, abbiamo voluto aspettare per verificare fino a che punto i circuiti specializzati avrebbero approfondito. Ma prima di parlarvi di ¡Mucha Lucha! (che significa “Molta lotta”, ma era anche il titolo di un buffo cartone animato che parodiava la lotta libera messicana) vale la pena sottolineare che:

nel 2015 i CCC hanno ottenuto una visibilità rilevante grazie alla vittoria nel Red Bull Tour Bus e relativi concerti al fianco dei Lacuna Coil;

il singolo “Because I’m sad” è in rotazione da parecchie settimane anche su Virgin Radio (passare in “nazionale” è sempre una bella soddisfazione);

il video si avvia a superare le 17 mila visualizzazioni;

sono reduci dal Ring Stage del M.E.I. di Faenza e le date del tour invernale in giro per l’Italia sono in aumento.

The best is yet to come? E’ probabile.

Molti siti e riviste di settore hanno già scritto tanto – e bene – di ¡Mucha Lucha! limitandosi però  nella maggior parte dei casi  a decretare che i 3 pezzi dell’ep erano sì interessanti ma pochi per poter esprimere un giudizio reale. Ebbene, dalle pagine di questo sito consigliamo simpaticamente agli addetti ai lavori  di percorrere a ritroso la – se vogliamo limitata – discografia dei “nostri”: non tarderanno a farsi un’idea precisa ed a rammaricarsi sul come siano stati pigri.
Si capisce comunque che i passi dei “Celebs” si fanno sempre più lunghi, così come lunga è la strada che hanno percorso fin qui, chilometri e chilometri macinati in tour (una delle poche band in Italia che vanta decine di date con repertorio proprio) in Patria e all’estero.

I suoni – sempre di livello – restano fedeli, forse un po’ più “furbetti” ma quel tanto che basta per stringere l’occhiolino al maistream senza snaturarsi. Vale l’esempio del singolo “Because I’m sad”, che inizia con una confortante chitarra acustica (come quelle che ultimamente piacciono tanto anche a Chris Cornell e a Steven Tyler) ma che non tarda a darti qualche schiaffetto in vista del refrain, come per affermare “Ehi amico, non ti illudere troppo: siamo sempre noi”.

La voce di Briganti non ha incertezze, la sezione ritmica Benati/Naldini sbuffa come un toro infastidito prima di scattare finalmente dopo poche battute mentre la chitarra di Morini sembra non preoccuparsi troppo ed esce sicura, certa com’è di chi la maneggia con la solita padronanza ed un rinnovato gusto.

Segue “Next summer”: apertura su un efficace arpeggio subito incalzato da un cowbell (ebbene sì, un campanaccio!) di antica memoria che però fortunatamente sparisce quasi subito. I rimandi alle influenze della band (il grunge anni ’90) non sono poi così scontati, anzi. L’impressione è che i CCC si stiano distanziando sempre più dalle etichette che, inevitabilmete, li accompagnano dagli esordi (Nirvana, Foo Fighters, Alice in Chains, Soundgarden e successivi) ed inizino ad accettare il fatto che si può brillare di luce propria.

Con il terzo pezzo “Adiòs Talossa” i CCC aprono in “tex-mex” con tanto di tromba in lontananza e corde pizzicate, dalle sonorità polverose come il deserto, che potrebbero anche annunciare l’arrivo di un inquietante Mariachi. Ancora pennate di acustica ma “I’m not made for this…”.

E tutto cambia, i suoni dell’intro non si sentiranno più, il pezzo si trasforma in almeno altre tre canzoni. Dalle nostre parti si chiama “dinamicità compositiva”.  Questo EP non è troppo poco per giudicare,  semmai è troppo poco da ascoltare.  L’aspettativa per il secondo album è molto alta,  “Ambush” era già un disco di livello notevole, un’imboscata nella quale si poteva cadere, piacevolmente colti di sorpresa. I CCC possono smettere di nascondersi in posizione strategica per “attaccare” e l’uscita allo scoperto crediamo inizi proprio con ¡Mucha Lucha!,  non un “ghiotto antipasto” ma un intrigante “happy hour” in attesa di  “People are the best show”,  l’album che uscirà nei primi mesi del 2016.

Because I’m Sad è stato registrato e prodotto ai Red Bull Studios di Londra Red Bull Studios di Londra e coprodotto da Mario Riso e Olly Riva. Glio altri due brani di ¡Mucha Lucha! sono stati registrati ai Puzzle Studios di Parma ed ai Valeoro Studios di Faenza.

Formazione:
Nicola Briganti – voice & guitars
Carlo Alberto Morini – guitars & backin’ vocals
Michelangelo Naldini – drums
Simone Benati – bass guitar

Scheda su Parmamusica: http://parmamusica.com/artist/celeb-car-crash/

Sito Web: https://www.facebook.com/CelebCarCrash

Simonetta Collini

gilbertcerbara

ottobre 4th, 2015

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