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Christian Galli – La voce dei Darkleech – Intervista di Federico Arcuri

Christian Galli – La voce dei Darkleech – Intervista di Federico Arcuri

I Darkleech sono un gruppo giovane, nato nel 2011. Sull’onda di un notevole ritorno delle sonorità Dark Wave, però, in breve tempo sono riusciti a guadagnarsi uno spazio notevole nel panorama emergente di Parma e provincia. A coronare un percorso rapido e pieno di soddisfazioni, è arrivato nei primi mesi del 2015 l’ep “Darkleech”. Christian Galli è il frontman e la voce del gruppo, nonché autore dei testi; dal timbro basso e particolare, la sua voce si incastra alla perfezione con la direzione musicale intrapresa dalla band, nel creare atmosfere cupe e ampie.

1 – Christian e la musica: Cos’è per te? com’è nato questo rapporto? E in che direzione si sta muovendo?

Per me la musica è una grande emozione, è la colonna sonora della mia vita. Ci sono canzoni che hanno fermato il tempo,un particolare momento che torna immediatamente alla mente ogni volta che ascolto quel brano. È sicuramente nato tutto in modo naturale sin da quando ero un ragazzino,determinanti sono stati i miei cugini inglesi che venendo in Italia per le vacanze mi hanno fatto conoscere e apprezzare la musica d’oltremanica. Stiamo parlando degli anni ’80: Depeche mode, The Cure, Smiths e tanto altro. Ora, oltre ad ascoltarla, la sto anche praticando cantando e divertendomi con i ragazzi della band…meglio di cosi!

2 – Sei il frontman e la voce dei DarkLeech. Cosa tenti di trasmettere quando canti i brani della band?

Innanzitutto, cantare perme è sicuramente fonte di grande divertimento ed emozioni. Con i Dark Leech canto testi scritti da me, nei quali confluiscono le mie visioni della vita. La mia speranza è sempre quella di riuscire a trasmettere il più possibile queste emozioni a chi ascolta…se poi l’ascoltatore si riconosce è un grandissimo piacere.

3 – Ci sono dei cantanti ai quali ti ispiri?

Ci sono diversi cantanti che stimo e mi ispirano…ma più di tutti sicuramente Dave Gahan (Depeche Mode) e Nick Holmes (Paradise lost).

4 – Hai una voce ed uno stile facilmente riconoscibili. Da dove nascono?

Ho sempre cantato, ma per conto mio, in ogni momento della giornata. Poi un giorno ho saputo che i nascituri Darkleech cercavano un cantante e mi sono proposto…gli sono piaciuto per il mio timbro di voce ed eccomi qui. È nato tutto per gioco.

5 – Oltre a cantarli, sei anche colui che scrive i testi dei brani. Di cosa parlano? Qual’è la tua più grande fonte di ispirazione?

Scrivere testi mi è sempre piaciuto molto. Parlano soprattutto di emozioni personali, stati d’animo, mie visioni della società, passioni ed esperienze. Anche la natura è grande fonte d’ispirazione per me: un esempio? un nostro pezzo parla dell’Appennino,terra che amo molto e ha tanto da donare.

6 – Parliamo di dark/new wave: com’è messo il panorama internazionale per quanto concerne il genere? Ci sono possibilità?

Credo che il genere Dark/New wave non sia mai morto; può aver avuto alti e bassi ma è un genere che ha indelebilmente segnato la storia della musica. Ha ancora molto da dare. Attualmente esistono ancora festival e attenzioni per questo genere, secondo me ci sono possibilità per trovare spazi e soddisfazioni.

7 – Parlando dei Darkleech, quale ti piacerebbe fosse il futuro della band?

Stiamo creando nuovi pezzi…speriamo in primo luogo che piacciano, e che ci diano la possibilità di suonare anche oltre i confini provinciali.

8 – C’è chi dice che l’industria musicale è in crisi: secondo Christian Galli “la musica è in crisi perchè…”…

L’industria musicale in crisi? Credo che in ogni caso i gruppi affermati continuino a guadagnare parecchio. A rimetterci sono solo le band emergenti, soffocate da mille problematiche, e nessuno ha più l’interesse a produrle tranne in alcuni casi,soprattutto nei generi più commerciali.

9 – Un artista con il quale condivideresti volentieri idee, palco, progetti?

Collaborerei con qualunque artista locale me lo chiedesse,sarebbe una grande soddisfazione. Facendo proprio un elenco direi che fra i“leggendari” (senza svenire, ovviamente), ci sarebbero Depeche Mode, U2, Cult, Paradise Lost, Cure, Dead Can Dance, Morrisey, Simple Minds, Evanescence; fra gli italiani senza dubbio Battiato, Renato Zero e Lacuna Coil.

10 – Christian on stage: un ricordo di un live che ti è rimasto impresso più di altri, e perchè.

È sempre emozionante suonare a Parma, davanti agli amici e ai propri cari. Ma il concerto che mi ha colpito di più è stato a Trieste. Eravamo in questo locale pieno di sconosciuti che hanno dimostrato molto interesse ed entusiasmo; ricordo che alla fine, chiedendoci il bis, sapevano il titolo di alcuni nostri pezzi. E’ stata una grande emozione.

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Federico Arcuri

gilbertcerbara

settembre 15th, 2015

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