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Claudio Ferrarini – Riccardo Sandiford – La magia di un incontro

Claudio Ferrarini – Riccardo Sandiford – La magia di un incontro

Sandiford e Ferrarini

Terme di berzieri – Slowflute Festival – Riccardo Sandiford al pianoforte e Claudio Ferrarini al flauto.

La magia è inaspettata. Si materializza d’un tratto senza preavviso dopo una passeggiata sulle strade sgombre e le luci tenui di una fresca serata autunnale di Salsomaggiore.

Venerdì 3 ottobre 2014, il luogo della magia è la splendida sala delle Terme Berzieri di Salsomaggiore, un edificio stile Liberty degli anni venti, ornato esternamente da motivi orientaleggianti e marmi e all’interno da pitture parietali e stucchi.

Il concerto si tiene nel maestoso atrio che accede al doppio scalone, le pareti ed il soffitto sono riccamente decorati e i volumi ben proporzionati, l’ambiente è un poco spoglio, gli affreschi vigilano silenziosi sulle prime persone che prendono posto davanti al pianoforte ed al leggio per la rassegna annuale Slowflute di cui Claudio Ferrarini, il talentuoso e conosciutissimo flautista, è direttore artistico.

Claudio Ferrarini controlla la videocamera delle riprese, sistema le ultime attrezzature e introduce Riccardo Sandiford e il concerto che sta per tenersi su due opere di Johannes Brahms, illustra la sua grandezza compositiva fatta di intimismo, piccole variazioni che si contappongono a quelle decise di Beethoven, descrive l’uomo ed il suo amore per la vita e la bellezza, la grande generosità verso amici e colleghi.

Poi illustra i brani, si tratta delle sonate in mi minore Op.38 e Op.78 composte la prima per pianoforte e violoncello e la seconda per violino e pianoforte, riviste e proposte nella serata per flauto e pianoforte.

Il concerto inizia, uno sguardo e la musica prima tenue e poi decisa ci avvolge e si innalza, la voce del flauto di Claudio Ferrarini è dolce, lui assorto, trasportato quasi in un’altra dimensione, il suono pieno e delicato, la padronanza della tecnica completa, l’interpretazione intensa ed emozionante.

L’allegretto quasi minuetto è splendidamente eseguito nel silenzio del pubblico che, vista la stagione, non è numerosissimo.

Il suono di Riccardo Sandiford è precisissimo e deciso ma non perde nulla in dolcezza, l’energia e la tecnica sono al servizio della musica, la sua curiosità di ricercatore e musicologo gli ha portato in dote altre esperienze e linguaggi che trasmette.

Al brano successivo, l’allegro, l’atmosfera si fa più tesa e attenta; tensione e gioia attraversano gli artisti che come un’onda proiettano il loro stato interiore, è qui che si percepisce forte la magia di questo incontro: poesia, amore, espressività e controllo assoluto della tecnica nel flauto di Ferrarini e forza, decisione e profonda gioia nel pianoforte di Sandiford.

Durante il breve intervallo Claudio Ferrarini ci ricorda il nobile fine delle offerte libere; vengono destinate a Save The Children che sostiene i bambini delle nazioni sottosviluppate in un percorso scolastico nella loro terra; la rassegna Slowflute, quest’anno, ha già raggiunto l’obiettivo di sostenere 5 bambini… e non è finita.

La sonata in mi minore Op. 78 è perfettamente interpretata, l’intesa telepatica, un cenno, a volte nemmeno quello e i brani procedono altissimi in questa serata autunnale, i lunghi applausi testimoniano il gradimento del pubblico. Il concerto finisce i maestri sono stanchi e sorridenti, ringraziano e concedono un bis: si tratta dell’opera 49 n° 4 (Guten Abend, gut’ Nacht), la celeberrima Ninna Nanna eseguita con una dolcezza ed un trasporto coinvolgenti.

Il concerto finisce, applaudiamo, ringraziamo i maestri e ci immergiamo nuovamente nella fresca notte d’autunno aspettando impazienti il prossimo appuntamento del 23 di ottobre e fantasticando su un altro progetto futuro per flauto e pianoforte che ameremmo ascoltare, Satie, magari… chissà…

Claudio Ferrarini – Riccardo Sandiford – La magia di un incontro

Gilbert

gilbertcerbara

ottobre 5th, 2014

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