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Federico Malaman – Un Grande Musicista in 10 Risposte

Federico Malaman – Un Grande Musicista in 10 Risposte

Parmamusica è uno spazio che, già come dice il suo nome, si occupa di artisti, eventi e musica dal vivo a Parma, ma allarga lo sguardo anche a tutto quel che succede in ambito nazionale ed internazionale e quindi, di tanto in tanto, si apre all’esterno e presenta un evento speciale.

Per il primo post del 2015 ho il grande privilegio, nonché la gioia di presentare Federico Malaman.
Federico è uno bassisti contemporanei più importanti (oltre che uno dei miei bassisti top 5, lo dico subito a scanso di equivoci) quindi, quando ha accettato di rispondere ad alcune domande, ho fatto letteralmente i salti di gioia.

Contrabbassista di formazione classica è passato al basso elettrico ed ha suonato nelle orchestre di moltissime trasmissioni RAI come: Ballando con le stelle, Torno Sabato, varie edizioni di Telethon eccetera..

Ha collaborato e suonato (solo per citare i più conosciuti) con: George Benson, Jan Paice, Andrea Braido, Ellade Bandini, Stefano Bollani, Cecilia Gasdia, Zucchero, Paolo Belli, Salomon Burke, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Gigi D’Alessio, Drupi, Fabio Concato, Amy Stewart, Renato Zero, Rita Pavone, Tiziano Ferro, Neffa, Alberto Fortis, Paola Cortellesi, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Nek, Gianluca Grignani, Pupo, Enrico Ruggeri, Riccardo Fogli, Simone Cristicchi, Povia, Zero Assoluto, Gianni Bella, Marco Masini, Simone, Paolo Vallesi, Luca Barbarossa.

E (lo scrivo per gli amici bassisti) ha collaborato e suonato con:  Alain Caron, Dario Deidda, Etienne Mbappe, Andrew Gouche, Matthew Garrison, Hadrien Feraud, Sekou Bunch, Marco Panascia, Kevin Walker, Thiago EspiritoSanto, Vashon Johnson, Cico Cicognani, Andrew “the bullet” Lauer, Massimo Moriconi, Antonio De Luise, Attilio Zanchi, Luciano Milanese, Pippo Matino, Davide Pezzin, Eduardo Hebling e (dulcis in fundo) Victor Wooten.

Caro Federico, innanzitutto ti ringrazio per aver acconsentito a rispondere alle domande di un sito web giovane, e per questo ancora non conosciutissimo, come Parmamusica che generalmente si occupa di musica e musicisti della provincia, ma che in questo caso si prende una gioiosa licenza.

1. La prima domanda è inerente alla musica: tu hai una formazione classica, spadroneggi jazz e funk con facilità ed hai suonato nelle orchestre di programmi televisivi dove era necessario          conoscere ogni genere musicale: rock, pop, bossa, swing eccetera, ma qual è il genere musicale che ti piace e nel quale ti trovi più a tuo agio?
   Ciao a tutti 😉 Il mio genere preferito sta in mezzo tra il Funk e il Jazz…..adoro groovare, ma allo stesso tempo, amo fare assoli su brani con accordi tipici del mondo    jazz. 

2. Suoni contrabbasso e basso elettrico, in base a quale criterio ti orienti su uno o sull’altro?
    Dipende tutto dal genere o dalla sonorità richiesta. Nello swing, big band style, per esempio, assolutamente il Contrabbasso! 😉 

3. Ci fai una breve storia dell’evoluzione della tecnica del basso elettrico con i nomi di 5 bassisti che secondo te sono stati fondamentali e perché?
     Più che fare una storia dell’evoluzione tecnica, ci terrei a precisare che, il basso, come tutti gli altri strumenti, è UNA VOCE: mi spiego meglio ;-). Molti pensano che il basso, proprio perché si chiama così e perché solitamente accompagna nel “range grave”, non possa fare assoli o parti accordali. Molti, anche nel 2014, quando sentono bassisti come Jaco, Berlin o Patitucci, dicono “Beh!?! Il basso non si suona come una chitarra… poteva suonare la chitarra”…. A mio modesto parere, il BASSO ELETTRICO, non deve avere limiti! Nel mondo classico, ci sono moltissimi concerti per contrabbasso solista, dove il contrabbassista suona in maniera virtuosa e nel registro acuto dello strumento; non penso che qualcuno abbia mai detto “Beh?!?!? Poteva suonare un violino!” 🙂 L’evoluzione dello strumento, sta nel modo diverso che ognuno di noi ha, nell’approcciare ad esso. Ovviamente ci sono i “pionieri” come Jaco, Louis Johnson, Marcus Miller, Wooten e molti altri: grazie a loro, il modo di suonarlo è cambiato in moltissimi stili diversi. I 5 nomi che son stati fondamentali per me sono: Patitucci, Miller, Polo Jones, Dario Deidda e Hadrien Feraud…. poi ovviamente, alla pari loro Jaco, Gary Willis, Mark King, Jeff Berlin, Tom Kennedy, Anthony Jackson, Alain Caron, Victor Wooten, Dino D’Autorio, Paolo Costa, Faso, Pippo Matino…. e, tutti coloro che amano la musica fatta bene! 😉

4. Per quasi un secolo i più grandi strumentisti sono stati americani, mi sembra che l’asse si sia spostato verso l’Europa e l’Africa, Richard Bona, la scuola francese con Dominique di Piazza, il fenomenale Hadrien Feraud e la crescente scuola italiana con Moriconi, Deidda e, naturalmente tu, sei d’accordo o sono troppo ottimista?
   Diciamo che, a parere mio, grazie al web si possono conoscere TALENTI veri e, capire, che il mondo è grande…. veramente grande: gli States sono veramente un grandissimo punto fondamentale per la musica e i talenti, ma, per fortuna, non esistono solo loro 😉

5. Anche per gli strumenti la situazione si è modificata. Sbaglio o dagli onnipresenti Fender Precision o Jazz i bassisti hanno cominciato ad usare moltissimi marchi più o meno conosciuti, come ad esempio il tuo Laurus (di fabbricazione italiana) di cui sei un portabandiera?
   Diciamo che ci sono dei liutai bravissimi che, sicuramente prendono il Jazz Bass come esempio, ma riescono ad ottenere sonorità diverse, molto moderne e riescono a darti sfaccettature di suono diverse anche con lo stesso basso.

6. Perché usi un basso 5 corde?
     Perché necessito della corda più bassa 😉 Avendo il SI grave, posso avere note più basse (rispetto ad un 4) che, in alcuni casi, sono FONDAMENTALI!

7. Sei sicuramente un virtuoso dello strumento, ma non ti fai prendere troppo la mano (è il caso di dirlo) dalla tecnica “sparando” freddamente centomila note al minuto. Questa non è una domanda, ma una considerazione però rispondi lo stesso. : )
     A volte esagero….devo ancora imparare a pensare alla musica. La tecnica ci sta tutta, ma devo imparare ancora a dosarla nei momenti giusti. Feraud, ad esempio, in questo, è straordinario!

8. I bassi elettrici si evolveranno ancora? Vedo aumentare i numero di corde, la tecnica si procede con nuovi accorgimenti, uso della percussione, nuovi materiali, elettronica, eccetera.
     L’evoluzione in questo senso, a volte, è molto settoriale, a parere mio ovviamente. Ho visto bassi a 12 corde: servono per fare determinati generi…. non si possono usare sempre, però…. ben venga l’evoluzione! 😉

9. Chi è il tuo collega più simpatico? (eventualmente puoi dirmi anche il più bravo)
     Qui è moooooolto riduttivo! Allora…. metto a pari merito al primo posto Dario Deidda e Hadrien Feraud. Per la simpatia…..I BASSISTI SONO TUTTI SIMPATICI! 😉

10. Ci parli dei tuoi progetti musicali? Il Malafede’s e i No Latin, ho visto il video su Youtube che mi ha impressionato molto, con una band straordinaria ma molto “musicale” con Christian Meyer degli Elio, Alessio Menconi e Fabio Valdemarin; a mio parere ricorda gli UZEB, ma è molto più moderno.
      Progetti ne ho veramente tanti 😉 Anche i “Timeline” con Maxx Furian e Alberto Bonacasa hanno una musica molto frizzante 😉 Poi ho anche il progetto con Yolanda Charles e Ricky Quagliato, il progetto con Lino Brotto e Gergo Borlai: continuo con il “Maurizio Camardi & Antonella Ruggiero-Universi Diversi”, il quartetto con Stef Burns, Fabio Valdemarin, Paolo Muscovi, il Radiotrio con Mauro Beggio e Paolo Birro…..ne ho molti altri validissimi :-)…AMO la musica,amo i vari generi musicali e, per poter accontentarmi, ho bisogno di progetti diversi 😉

Ti ringrazio moltissimo. Se ti sei divertito a rispondere anche solo la metà di quanto non abbia fatto io a fare le domande sei di ottimo umore. Un grande saluto e ti aspettiamo a Parma al più presto.

Ciao a tutti gli amici di Parma.

Link sito web Federico: http://www.federicomalaman.it/

Gilbert

Federico Malaman – Un Grande Musicista in 10 Risposte

gilbertcerbara

gennaio 1st, 2015

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