Too Loose Low Track

Flash – E’ la Musica che Sceglie Me

Flash – E’ la Musica che Sceglie Me

Flash (Francesco Papageorgiu) è il frontman de i Musicanti di Grema ed è un tipo davvero interessante, suona le tastiere e scrive tutti i testi e le musiche del gruppo.
Completano la line up il bravo Lorenzo Peri al basso, Lorenzo Dallaturca alla batteria (molto ben affiatati tra di loro e ottima base ritmica) e, il recentemente inseritoAndrea Lauro.
Se Flash dovesse fare una canzone sull’asteroride che si sta dirigendo verso la terra per distruggerla, riuscirebbe lo stesso ad essere sognante e leggero. Ci sa fare. E’ una specie di Cesare Cremonini periodo Lunapop, ma dall’ego meno ipertrofico e dai testi più adulti.
A livello vocale è molto duttile, a volte ricorda Nicolò Fabi, altre Nek, ha un’ottima estensione e interpreta bene i suoi testi scanzonati e perfettamente inseriti nella forma canzone dei Musicanti di Grema.
Si percepisce a volte uno stato di malinconia che in qualche caso sfiora il dramma nel quale però non si indugia lasciando l’immaginazione voli mentre il brano continua a d essere leggero e apparentemente scanzonato.
Il loro album omonimo del 2014 ha ottenuto consensi davvero ad ampio raggio, il gruppo sta tenendo molti concerti, e molte comparsate in radio nazionali e in rete.
Chi volesse approfondire l’argomento clicchi sulla recensione dell’album sul sito.

Ora ecco l’intervista:

Carissimo Flash, ti saluto a nome degli amici di Parmamusica e mio, grazie per accettato di rispondere ad alcune domande su di te e sulla musica e ti ringrazio per l’amicizia al sito Parmamusica.

  1. Mi daresti una definizione di musica?

Ciao a tutti. Musica è il Tutto e il Niente…contemporaneamente. Musica non la vedi e non la tocchi, non la mangi e non la fumi, non ci dormi né ci cammini sopra. Di musica non ci vivi, ma allo stesso tempo non puoi farne a meno. Musica sta dappertutto e da nessuna parte. Nulla è fatto di musica nonostante la musica stia dentro ad ogni cosa, con la sua armonia, il suo equilibrio, la sua imperfetta Perfezione. E’ la dittatura più democratica che sia mai esistita e che mai esisterà. Milioni di note, parole, suoni differenti e distanti…tutti uniti per un unico immenso scopo…entrare nella mente e nel cuore. Non vivo se non vivo di Musica.

  1. Quali sono stati i 5 musicisti (compositori, strumentisti, artisti) più importanti della storia della musica, secondo te?

Freddy Mercury con  il suo Amore per la musica in ogni sua forma e la carica sovraumana con cui lo trametteva sul palco. Sono etero ma mi innamoro di lui ogni volta che lo sento.
Moby…l’ho ascoltato fino alla nausea durante la mia Vera, Unica ed Ultima Grande estate…quella di maturità, dopo l’esame di quinta superiore.  Dà l’effetto dell’LSD…riesce a far viaggiare stando fermi.
Cindy Lauper, libera come la Musica…con una sola canzone mi ha fatto innamorare di tutte le donne del mondo.
I Daft Punk, con il loro sound “digitaleggiante” fanno ballare, scatenare ed emozionare le generazioni di passato, presente e futuro.
Brian Eno in Music for Airports dimostra come bastano anche poche note di un pianoforte per trasportarti in vite, mondi, universi lontani.

  1. Chi è il paroliere che ti piace di più? (puoi dirne 3)

Fabrizio De Andrè è colui che più mi ha stupito per la sua capacità di trasferire la poesia in musica riuscendo ad immedesimarsi persino nei personaggi più infimi e squallidi della società, portandoci a comprenderli.
Anche Francesco Guccini è decisamente un Poeta senza pari, ma a mio parere Fabrizio era musicalmente più avanzato.

  1. Chi è l’autore di canzoni che ti piace di più? (puoi dirne 5)

Samuele Bersani con la sua dolcezza e le sue parole è riuscito ad entrarmi nel cuore. Lo immagino come me, chiuso nella sua stanzetta, mentre cerca di “vomitare” su un foglio bianco i pensieri, le emozioni e le sensazioni che gli frullano dentro.
Non posso non annoverare Angelo Branduardi, il mio preferito (aihmè J) da sempre. Ho scoperto da poco che non scrive quasi nessuna delle canzoni che canta, ma con il suo violino e le sue danze riesce a catapultarmi nell’atmosfera sognante di una corte medievale, lontano dalla modernità, dalle tecnologie e da tutte le cose superflue che avvelenano lo spirito.

 

  1. Che spazio occupa la musica nel tuo quotidiano e nella tua vita?

La vera domanda è…’Esiste un solo istante in cui la musica non occupa la tua vita quotidiana?’
La risposta è NO..nemmeno nei rari giorni in cui non ne ascolto. Musica dimora costantemente dentro di me, nel profondo, nella mente. Fino al punto che non mi bastava quella esistente…ho dovuto inventarne di nuova creandone una mia.

  1. Quali sono gli stati interiori che ti spingono a comporre?

Ho sempre pensato che negli attimi di Felicità si è troppo occupati a goderne per mettersi a scrivere. I momenti Felici sono brevi al punto da non fare in tempo a pensare di trasformarli in canzone che sono già finiti. Credo perciò che la maggior parte delle canzoni nascano dalla dolce contemplazione del dolore. I periodi di noia, solitudine o tristezza lasciano il tempo di auto analizzarsi, comprendersi a fondo. E la Musica è quella valvola di sfogo che permette di aprirsi pur restando chiusi in se stessi. Condividendo il dolore col mondo tramite la musica si scarica il peso dei problemi sul resto. E d’un tratto, come per incanto, ci si sente più leggeri.
Spesso e volentieri la Musica mi ha aiutato a guarire dai miei mali.
Quando poi qualcuno riesce a scrivere una canzone in  un momento di pura Felicità, beh…allora è lì che nascono canzoni “bomba” intramontabili…come Hey Ya degli Outkast!!

 

  1. E’ difficile dare forma alle proprie idee? A quello che si vuole trasmettere?

No, anzi, per quanto mi riguarda è l’opposta. Sarebbe difficile, pressoché impossibile non farlo.

E’ la musica che sceglie me, non il contrario. Mi afferra con la sua Dolce Forza e mi porta via con sé come in una favola, dove vuole lei…senza lasciare via di scampo.

 

  1. Piccolo bilancio. Come sta andando il disco (omonimo, ovvero Musicanti di Grema)?

Ne abbiamo venduti tanti, anche se quasi esclusivamente a Parma e dintorni…non oltre. Se fossimo meno pigri e meno occupati dai rispettivi lavori potrebbe andare ancora meglio.
Ma proprio per il fatto che la musica non la si mangia, non la si beve né la si indossa, il mercato dei cd è forse ancor più in crisi del resto. La pirateria poi non aiuta…ed ammetto che persino io, ho scaricato qualche mia canzone da youtube…senza pagarmi i diritti! J

 

  1. Che progetti hai per il futuro?

Continuare a tramutare in canzoni i miei pensieri e travestire di musica le mie emozioni. Ogni notte. Fino all’ultima notte. Farmi spazio nelle orecchie, nella testa e nel cuore di quelli che mi ascolteranno, accompagnandoli e facendo da sottofondo ai viaggi delle loro vite.

 

  1. Puoi avverare un desiderio esprimilo.

Non è per fama né per denaro che creo musica. Vorrei solo poterci vivere. Vivere solo di quella. Senza dovermi sforzare a pensare ad altro. Poter “sprecare” tutto il tempo che c’è senza lavorare, mangiare, dormire. Solo scrivere, suonare e cantare ciò che penso, ciò che sento, ciò che sono…per tutto il tempo che resta.
Perché Musica sono e come Musica vorrò essere ricordato.

 

Ciao Flash. E grazie per la tua poesia.
Grazie a te Gilbert…per  ascoltarci e credere in noi e nella nostra musica come fosse tua.

 

Gilbert

 

 

gilbertcerbara

marzo 25th, 2015

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