Classica

Il Canto delle Sapienze – Recensione del concerto di RJ Moretti a cura di Eddy Lovaglio

Il Canto delle Sapienze – Recensione del concerto di RJ Moretti a cura di Eddy Lovaglio

IL CONCERTO DI RJ MORETTI IN UN  RACCONTO

Le musiche originali delle ultime composizioni di Moretti in un concerto-spettacolo in occasione della Giornata della Memoria

La Sala Concerti della Casa della Musica domenica 29 gennaio era gremita di pubblico, certo la ricorrenza era importante e a celebrarla uno dei massimi compositori italiani di musica ebraica, il M° Riccardo Joshua Moretti. Come egli stesso afferma però: “I miei rabbini dicono che sono il più bravo compositore di musica ebraica italiano… perché sono l’unico!”. E’ la tipica ironia che caratterizza questo popolo.

Il concerto per la “Giornata della Memoria” è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e dalla Casa della Musica, vi ha partecipato la Comunità Ebraica di Parma ma – come afferma il M° Moretti – “noi non parliamo mai della Shoah, siamo grati alle istituzioni per questa celebrazione alla quale noi siamo invitati però in questo concerto vorrei narrare ciò che c’era prima dell’Olocausto”.

Artista eclettico e carismatico, Moretti ha scritto musica e testi, che ha recitato in un reading, alternandosi tra leggio e pianoforte, insieme ad un quartetto d’archi formato da Luigi Mazza, violino; Roberto Ilacqua, viola; Alessandro Protani, violoncello; Pierluca Cilli, contrabbasso.

La “corda di violino” è quella che negli ultimi anni contraddistingue la prolifica produzione compositiva di Moretti, nonostante la sua attività artistica nasca con un altro strumento, il flauto, con il quale ha iniziato la sua carriera, dopo essersi perfezionato ed aver lavorato con il M° Severino Gazzelloni, e che gli ha attribuito il titolo di “talentuoso musicista” tanto da essere chiamato a ventidue anni per chiara fama ad insegnare al Conservatorio di Livorno. Eppure Moretti abbandona il flauto per un’altra sua più grande passione: la composizione.

Nel concerto di domenica alla Casa della Musica, dal titolo “Il Canto delle Sapienze” egli affronta uno dei temi centrali dell’ebraismo e cioè quello del “Ricordo” attraverso il significato profondo della propria “Identità Ebraica”. Il reading narra della storia di Joshua Klein, compositore di grande fama, e Rav Levimelech, un famoso Tzaddik (uomo Giusto), che compiono un viaggio mistico dal sapore autobiografico.

Il racconto inizia con una lettera che il padre di Joshua Klein lascia al figlio in cui scrive: “La tua Musica è lì, quella vera, basta che tu la prenda perché il Padreterno  l’ha creata solo per te”. Ogni nota composta da Moretti rispecchia sempre il rapporto con il Padreterno, melodie colme di grande spiritualità e misticismo. Anche i dieci brani per pianoforte e quartetto d’archi, eseguiti domenica alla Casa della Musica, corrispondono alle dieci Sefirot (concetto mistico delle fondamentali espressioni dell’intervento Divino nel mondo) e tendono a sottolineare i vari stadi narrati nella storia di Klein e Rav Levimelech, che in fondo non è altro che la storia di un viaggio all’interno della propria interiorità.

Per tutto il pubblico presente è stata sicuramente una bella opportunità per conoscere qualcosa di più della cultura di un popolo e delle sue tradizioni attraverso il linguaggio universale che è quello della musica. Da sola basta ad arrivare al cuore. E le composizioni Moretti, dal sapore trascendentale, in questo spettacolo hanno colpito ancora una volta tutti i presenti anche se il brano finale, dalle tipiche sonorità Klezmer della tradizione popolare, non strettamente religiosa, allegro e giocoso, ha conquistato il pubblico che, insieme agli artisti, ha partecipato scandendo il ritmo con un battimani. Richiesta di bis. Applausi finali anche per i bravi musicisti che hanno formato il quartetto d’archi accompagnando il M° Moretti in un pomeriggio di sicuro successo.

Eddy Lovaglio

gilbertcerbara

febbraio 5th, 2017

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