Lirica

L’Attesa del Piacere – Le Nozze di Figaro – Parma Teatro Regio – A Cura di Francesca Rossi Del Monte

L’Attesa del Piacere – Le Nozze di Figaro – Parma Teatro Regio – A Cura di Francesca Rossi Del Monte

PARMA TEATRO REGIO: LE NOZZE DI FIGARO di W.A MOZART 

Il tempo in teatro ha una velocità diversa. Il rapporto dell’ equazione diventa un limite che si dilata o diversamente si riduce. Quaranta sono gli  anni che separano  l’ ultima rappresentazione al Teatro Regio di Parma  dell’ opera Mozartiana Le Nozze di Figaro. Quaranta. E fortunatamente si sentono tutti. Si è sentita la mancanza di certa musica. Quindi la comparsa di tale  titolo in cartellone è di per se un fatto lodevole.

Se per certi versi il 3D ante litteram della messa in scena di Mario Martone ( datata ma ancora gradevole ) ripresa da Raffaele di Florio che consente l’ invasione della sala oltre il boccascena provoca una certa emozione tra i fruitori, per contro favorisce visivamente solo la platea e al massimo la prima fila di palchi. Il resto del teatro scopre purtroppo il trucco del cilindro del mago  e vede dove si nasconde il coniglio. Così Cherubino ruzzola su un materasso a fianco del timpanista che si sposta per farlo passare. Peccato veniale insieme ad altre piccole “trovate”.  Ma Mozart e Le Nozze di Figaro, così complessa ed articolata, funzionano a meraviglia più  nella semplicità. Quì infatti si perde il senso della linearità che, all’ interno del caos, è come il filo di Arianna. Per trovare l’ uscita intendo. Inoltre penalizza certi  equilibri sonori tanto significativi in cotanta scrittura musicale

Il cast pare molto omogeneo. Roberto De Candia  debutta il Conte. Lo fa con eleganza e precisa intenzione musicale. L’ impatto è autorevole e conserva quella parte ludica che lo contraddistingue. La voce di precisa emissione dal fraseggio a tutto arco, trova il suo svelarsi nel recitativo  “ Hai già vinta la causa…” e l’ aria seguente. 

Simon Orfila è un Figaro virile e determinato. Voce di buon volume a volte tonante dona al personaggio una passionalità inusuale.  “ Aprite un po’ quegli occhi “ è eseguita con dovizia di accenti e grande partecipazione. Scenicamente convincente onora il title role.

Susanna  è interpretata da Laura Giordano che sostituisce in corso di prove Serena Gamberoni. Attorno a questo personaggio ruota tutta la vicenda e quindi il suo onere è decisamente impegnativo. La voce fresca e l’ esecuzione ad onor del vero impeccabile, troverebbero in uno strumento più presente una risoluzione drammaturgica maggiormente efficace. Si fa apprezzare per la spigliatezza nei lunghi recitativi  e nell’ aria “ De vieni non tardar “ dove il leggero accompagnamento pizzicato fa udire il bel modo di porgere e ottimi legati. 

Eva Mei è una Contessa di sicura esperienza, elegante e precisa. Ha momenti di grande espressività e vocalmente è più efficace sulla zona medio acuta. Manca però le grandi legature  della ripresa dell’ aria “ Dove sono i bei momenti “ che non sono solo una difficoltà tecnica ma una notazione di scrittura strumentale per la voce di  notevolissimo impatto drammaturgico. Peccato.

Purtroppo non convince il Cherubino di Laura Polverelli. Artista di lungo corso con ventennale carriera alle spalle, pare qui un poco appannata. In entrambe le arie evidenzia un leggero affanno che sfocia in fiati corti abbastanza evidenti. Qualche riserva anche sulla caratterizzazione del personaggio. Di ottima resa il Don Bartolo di Francesco MilaneseDon Basilio di Matteo Marchioni e il Don Curzio di UgoTarquini. Gradevole e ben preparata la Barbarina di Giulia Bolcato.

L’ attenzione maggiore però la rivolgo a Marigona Qerkezi. Voce davvero bella e tornita di volume ragguardevole piega la sua Marcellina a dover di partitura e  brilla nella non facile  aria “ IL capro e la capretta “ con ottimo legato e agilità cristalline.

Funzionali gli interventi del Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani.

Matteo Beltrami governa con entusiasmo l’ ottima Orchestra Filarmonica Italiana. La bacchetta rimane aderente ai tempi serrati della Sinfonia durante tutto lo svolgimento dell’ opera. Se per un verso la ricerca “ metronomica “ da risultati, dall’ altro è mancata un’ idea musicale di sostegno drammaturgico che a tratti ha penalizzato il palco e l’ orchestra. La quale davvero bene risponde alla direzione con diligenza e precisione. Una maggiore brillantezza e un pizzico di creatività avrebbero completato un quadro già più che soddisfacente. Del resto sappiamo i componenti della stessa essere professori di grande pregio. Dal mio posto vedo bene la buca e apprezzo la scelta stilisticamente pregevole di alcuni strumenti adatti al repertorio settecentesco, nonchè il monumentale lavoro al clavicembalo di Simone Savina impegnato nei lunghi recitativi ma anche all’ interno dell’ impasto orchestrale.  Scelta, mi si passi il termine con benevolenza, “ barocca “ del direttore come anche certe variazioni nelle arie che, contrariamente,  appartengono ad un altro periodo storico. Applausi convinti  per tutti. Alla fine “ l’ attesa del piacere è essa stessa il piacere”. Bentornata!

Francesca Rossi Del Monte 

 15 Gennaio 2016

LE NOZZE DI FIGARO

Opera buffa in quattro atti. Libretto di LORENZO DA PONTE, dalla commedia Le Mariage de Figaro di PIERRE-AUGUSTIN CARON DE BEAUMARCHAIS.

Musica

WOLFGANG AMADEUS MOZART

 

Personaggi Interpreti
Il Conte di Almaviva, grande di Spagna ROBERTO DE CANDIA
La Contessa di Almaviva EVA MEI
Susanna, cameriera della Contessa, promessa sposa di Figaro LAURA GIORDANO
Figaro, cameriere del Conte SIMON ORFILA   
Cherubino, paggio del Conte LAURA POLVERELLI
Marcellina, governante MARIGONA QERKEZI
Don Bartolo, medico di Siviglia FRANCESCO MILANESE
Don Basilio, maestro di musica MATTEO MACCHIONI
UGO TARQUINI
Don Curzio, giudice UGO TARQUINI
MATTEO MACCHIONI
Barbarina, figlia di Antonio GIULIA BOLCATO
Antonio, giardiniere del Conte e zio di Susanna CARLO CHECCHI

 

Maestro concertatore e direttore
MATTEO BELTRAMI

Regia
MARIO MARTONE
ripresa da RAFFAELE DI FLORIO

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

Scene  
SERGIO TRAMONTI

Costumi
URSULA PATZAK

Luci
PASQUALE MARI

Coreografie
ANNA REDI

gilbertcerbara

gennaio 24th, 2016

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