Uncategorized

L’UMILTA’ DEI GRANDI – Riccardo Muti e Harvey Sachs  raccontano Toscanini a cura di Eddy Lovaglio

L’UMILTA’ DEI GRANDI – Riccardo Muti e Harvey Sachs raccontano Toscanini a cura di Eddy Lovaglio

Spesso chi vale veramente non mette al primo posto il proprio “ego”. Sono in molti a definire il Maestro Arturo Toscanini un “genio” ma egli non si considerava tale, “Beethoven, Verdi, Wagner… sono geni, io sono solo un interprete e il mio compito è quello di cercare di rendere al meglio ciò che loro hanno scritto” – questo affermava Arturo Toscanini. A raccontarlo un altro grande interprete che, più di ogni altro, incarna l’essenza del grande direttore d’orchestra: il Maestro Riccardo Muti che, insieme ad Harvey Sachs, musicologo e biografo di Toscanini, ha tenuto un incontro al Regio di Parma lo scorso 4 febbraio. Per iniziare la celebrazione dell’anno Toscaniniano (150° dalla nascita) non ci si poteva aspettare di meglio.

Tra parole e filmati d’epoca due ore sono sembrate un soffio e il pubblico sarebbe rimasto ad ascoltare per altre due ore i racconti, spesso esilaranti, del Maestro Riccardo Muti, la cui simpatia rispecchia a pieno la sua origine partenopea. Un incontro dal sapore salottiero grazie alla disponibilità e cordialità dei due relatori, grandi entrambi ed umili entrambi. “E’ un insegnamento che ci deriva proprio da Arturo Toscanini”, afferma il Maestro Muti quando narra del periodo Scaligero compreso fra il 1921 e il 1929 in cui il Maestro Toscanini non esitava a mettersi a disposizione di chiunque con molta umiltà, senza far prevalere il suo modo di sentire e interpretare la musica laddove non era necessario. Spesso, dopo ore di prove con l’orchestra, se in qualche passaggio Toscanini non era convinto dell’esecuzione, andava a casa e si chiudeva nel suo studio per riguardare la partitura e capire se era l’orchestra o se era lui a sbagliare. Ne esce, dunque, la figura di un uomo sempre pronto all’autocritica prima ancora di esigere tutto ciò che era possibile dall’orchestra.

Ci sono filmati che ritraggono il Maestro durante le prove, nelle quali il suo braccio era più enfatico di quanto poi non lo fosse durante l’esecuzione in pubblico, ciò – spiega Muti – era dovuto al fatto che è in prova, quindi nella fase di concertazione, che si deve pretendere dall’orchestra e indirizzarla; poi, una volta pronta, l’orchestra in concerto non ha bisogno di ulteriori indicazioni dal direttore salvo il cambio del tempo. Per questo in esecuzione il braccio destro di Arturo Toscanini appare sempre molto misurato, gesti concisi, pare disegnare un “otto” con la sua bacchetta e ciò contraddistingue il suo caratteristico modo di dirigere. Ma oltre al braccio sono forse i suoi occhi, pungenti, che a volte incutono timore, a incombere sull’orchestra, a parlare all’uno e all’altro musicista più di ogni altro gesto o parola. Nella direzione egli taglia tutto ciò che è superfluo.

La sua direzione è sempre stata rigorosamente aderente alla partitura del compositore, ciò non ha permesso ai cantanti di esprimersi in cadenze e acuti, divenuti poi una norma che il pubblico spesso esige ma che per Toscanini erano da aborrire. Richard Tucker, uno dei tenori prediletti dal Maestro Toscanini, ne fece le spese e lo confessò al Maestro Muti quando quest’ultimo gli diede la possibilità di sfoggiare finalmente un acuto che non era scritto.

Altri interessanti e divertenti aneddoti nel corso dell’incontro al Regio di Parma dove non sono mancati i commenti fra il teatro di oggi e il teatro dei tempi d’oro della lirica. Una serata da ricordare in cui le esecuzioni in video del Maestro Toscanini hanno rapito ancora una volta il pubblico, a distanza di sessant’anni dalla sua morte, a conferma del fatto che i suoi concerti rimangono, e rimarranno, sempre attuali a differenza di altro materiale storico d’archivio che a volte risulta alle nostre orecchie di oggi obsoleto e superato.

Eddy Lovaglio

gilbertcerbara

febbraio 17th, 2017

No comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *