Lirica

I Masnadieri a Busseto – Un Successo che Meritava più presenze – Eddy Lovaglio

I Masnadieri a Busseto – Un Successo che Meritava più presenze – Eddy Lovaglio

I MASNADIERI A BUSSETO:

UN SUCCESSO CHE MERITAVA PIU’ PRESENZE

“I Masnadieri”, nell’allestimento di Leo Muscato, adattato per il Teatro Verdi di Busseto in occasione del Festival Verdi 2016, è stato riproposto dal Teatro Regio nella stagione lirica 2017.  Si sono avvicendati due cast che hanno visto in scena i vincitori del Concorso Intenazionale Voci Verdiane Città di Busseto, che sono stati preparati dalla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.

Il primo cast di solisti formato dal tenore Giovanni Maria Palmia, nel ruolo di Carlo; dal baritono Leon Kim nel ruolo di Francesco; dal basso George Andguladze nel ruolo di Massimiliano, Conte di Moor; e dal soprano Marta Torbidoni nel ruolo di Amalia; si è rivelato un buon cast, voci decisamente convincenti nei rispettivi ruoli con particolare plauso per il baritono Leon Kim e per il soprano Marta Torbidoni in un’opera Verdiana sicuramente non facile da affrontare per le giovani voci. Soprattutto dal punto di vista interpretativo. Se il livello vocale si è rivelato buono, è altrettanto vero che nei giovani artisti è mancata un po’ l’interpretazione, il gesto è sempre troppo abusato per chi non ha esperienza di palcoscenico. Ma è un’arte che i giovani artisti affineranno con l’esperienza poiché meritano di proseguire la loro attività avendo dato una buona prova in questa produzione. Applausi per loro, così come per i comprimari e per allestimento e regia. Ottimo davvero l’allestimento di Leo Muscato, con scene di Federica Parolini, che ha saputo ricreare le tinte fosche dell’opera nei vari quadri che si sono susseguiti, in special modo le scene all’interno del castello e la scena del II° atto al cimitero, molto suggestiva.

Giuseppe Verdi trasse la sua opera “I Masnadieri” dalla tragedia omonima (Die Rauber) di Friedrich Schiller e ne affidò il libretto ad Andrea Maffei, traduttore del poeta e drammaturgo tedesco, che nel rispettare il capolavoro di Schiller scrisse un libretto atipico per le consuete partiture Verdiane, e cioè un’opera composta di vari quadri distinti fra loro; non ci sono terzetti e azioni con colpi di scena all’interno di altri colpi di scena come si vedrà nelle successive opere Verdiane. Ma Verdi non si oppone a Maffei che come librettista è il meno “massacrato” da Verdi, e comunque il debutto dell’opera – che andò in scena il 22 luglio 1847 a Londra, diretta dallo stesso Verdi e alla presenza della Regina Vittoria, fu un clamoroso successo. Già si intuiva in queste note la vena guerriera e rivoluzionaria di Verdi e il preludio giovanile de “I Masnadieri” rimane comunque una pagina altamente coinvolgente ed emozionante.

La bellezza del Teatro Verdi di Busseto, piccolo e grande gioiello del nostro territorio, è stata complice nella riuscita dell’opera che avrebbe, però, meritato più presenza di pubblico.

gilbertcerbara

maggio 15th, 2017

No comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *