Teatro Regio di Parma

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In origine Nuovo Teatro Ducale nasce per volontà di Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, figlia dell’imperatore austriaco Francesco I che, dopo la sconfitta subita dalle truppe francesi nella battaglia di Wagram nel 1809, fu data in sposa a Napoleone Bonaparte per suggellare la pace tra i due stati.

Regina poco benvoluta dei francesi, quando Napoleone viene sconfitto e mandato in esilio all’Elba decide di non seguirlo e rimane fedele agli Asburgo, alla definitiva sconfitta di Waterloo, il congresso di Vienna per ricompensarla le affida il ducato di Parma e Piacenza.

Molto amata dai parmigiani intraprende la costruzione di un teatro per la città nel 1821 su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli. I lavori di costruzione si protraggono per circa otto anni.

L’edificio è in stile Neoclassico, la facciata è caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e da un’ampia finestra termale che si apre nella parte alta. La Sala ha la forma a ferro di cavallo con 4 ordini di palchi e 1 Galleria (Loggione) per un totale di 1200 posti.

Il 16 maggio 1829 il teatro viene inaugurato con l’opera Zaira di Vincenzo Bellini.

Nel 1847 muore Maria Luigia e Parma passa sotto il dominio dei Borboni, il teatro diventa nel 1849 Teatro Reale e nel 1853 viene ammodernato con il maestoso lampadario di fabbricazione francese detto Astrolampo (ancora presente) che sostituisce il sistema di illuminazione a candele e ad olio con quello a gas.

Nel 1860 (all’avvicinarsi dell’unità d’Italia) si trasforma definitivamente in Teatro Regio e così rimane fino ai giorni nostri; nel 1868 viene ceduto al Comune di Parma, la sola modifica sostanziale si riscontra nell’introduzione dell’elettricità del 1890.

Il soffitto della sala è dipinto da Giovan Battista Borghesi e vi sono raffigurati i sommi poeti e drammaturghi, l’artista dipinse anche il sipario nel quale è presente il ritratto di Minerva con le sembianze di Maria Luigia.

L’aspetto della sala oggi è molto diverso dall’originale: nel 1853 il décor in stile neoclassico, progettato da Paolo Toschi è ricoperto dagli stucchi e dalle dorature di Girolamo Magnani (decoratore che Verdi volle spesso al suo fianco in qualità di scenografo) che, su incarico di Carlo III di Borbone, rinnova la veste dell’ormai Teatro Regio secondo lo stile neorinascimentale.
Nello stesso anno il nuovo lampadario, ridimensionato nel 1913 per migliorare la visibilità dal loggione, inaugura l’impianto di illuminazione a gas che sostituisce il vecchio sistema con candele e lampade a olio, mentre l’illuminazione elettrica arriverà nel 1890. La camera acustica dipinta da Giuseppe Carmigiani, uno fra i rari esempi sopravvissuti all’uso e al tempo, riprende le decorazioni dei palchi e si compone di pannelli di canapa montanti su cornici lignee, componibili telescopicamente per servire le più diverse formazioni orchestrali.  (Fonte sito web Teatro Regio)

Nato per la rappresentazione di spettacoli eterogenei come concerti, balletti, danza, numeri circensi, funambolismo, magia e illusionismo ora è uno dei luoghi più importanti e prestigiosi della grande tradizione operistica italiana e la vetrina del suo massimo rappresentante; quel Giuseppe Verdi che proprio nel Parmense, nacque, visse e per molto tempo operò.

I più grandi nomi della lirica hanno onorato il teatro si sono onorati di calcarne le scene, alcuni artisti conosciuti anche ai profani sono:

  • Direttori d’orchestra: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Zubin Metha.
  • Soprani: Maria Callas, Montserrat Caballè, Mirella Freni, Raina Kabaivanska, Renata Tebaldi, Renata Scotto
  • Tenori: Mario Del Monaco, José Carreras, Luciano Pavarotti e il recentemente scomparso Carlo Bergonzi definito tenore verdiano del secolo.
  • Il baritono Renato Bruson e il basso Boris Christoff.

Nella stagione teatrale oltre alle rappresentazioni operistiche è possibile godere di balletti e concerti di musica classica, sinfonica e moderna sia al suo interno che nell’adiacente cortile della Pilotta.

Grandi ballerini che si sono esibiti al teatro regio sono Rudolf Nureyev, Carla Fracci e Roberto Bolle.

Il teatro è di proprietà della Fondazione Teatro Regio di Parma

Il Teatro regio si trova in via Garibaldi 16/a – 43100 – Parma (in pieno centro storico)

L’acquisto dei biglietti per le singole rappresentazioni è possibile dalla biglietteria e dal sito internet del teatro.

Biglietteria: (+39) 0521 203999
Dal lunedì al venerdì ore 10:30 – 13:30, 17:00 – 19:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Chiuso il sabato, la domenica e i giorni festivi.

Sito Web: https://teatroregioparma.it/

Gilbert

Teatro Regio di parma

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